Il malato immaginario (Tonino Cervi – 1979)


(scena del maxi clistere del dottor Purgone – versione originale)

Il malato immaginario è una commedia del 1979 diretta da Tonino Cervi che vede, nel ruolo del protagonista, un Alberto Sordi in grande spolvero. La trama del film ha per sfondo la Roma povera e violenta di fine ‘600 e ruota tutta intorno a Don Argante (Alberto Sordi), un ricco proprietario terriero che a quanto pare era talmente spaventato dalla società nella quale viveva da chiudersi dentro casa e darsi malato. Tutt’intorno al nostro Argante troviamo una schiera di personaggi più che altro interessati a partire dalla moglie Lucrezia (Marina Vlady), che lo vuole morto per intascare l’eredità, fino ai vari dottori dai sistemi di cura a dir poco “originali”. Le uniche persone che in realtà vogliono bene ad Argante sono la figlia Angelica (Giuliana De Sio) e la serva Tonina (Laura Antonelli), che saranno anche le uniche due beneficiarie dei soldi di Don Argante una volta che questi escogiterà un piano per fare un po’ di pulizia intorno a se.

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Il malato immaginario
Il malato immaginario
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