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FUMETTI & MAGAZINE ANNI ’70 | VINTAGE ’70 ’80 ’90

A Roma i fumetti e i magazine che circolavano negli anni ’70 erano in realtà moltissimi, motivo per cui, cosi come è stato per la selezione della “musica pop anni ’70”, anche in questa occasione abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione sui prodotti italiani piuttosto che su quelli internazionali. La scelta in realtà è stata dolorosa solo per i fumetti visto che ha comportato l’esclusione, dalla selezione sottostante, di alcuni indimenticabili supereroi della Marvel cosi come di molti personaggi Disney.


ABC (settimanale d’attualità – dal 1960)

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ABC è un settimanale di attualità nato a Milano nel 1960 e pubblicato fino al 1978. La rivista, molto diffusa soprattutto a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, tratta principalmente tematiche a sfondo sociale impegnandosi in battaglie anche molto importanti come quella per il divorzio oppure quella contro l’abrogazione della legge sull’aborto. In realtà oltre ad articoli di politica, costume e società, ABC pubblica anche pezzi scandalistici conditi di diverse foto “succinte”, non è un caso infatti se il paginone centrale del settimanale è stabilmente occupato dall’immagine a tutta pagina di una showgirl. Hanno collaborato con ABC, tra gli altri, Renata Pisu (con una rubrica dedicata ai problemi sessuali e di costume), Luciano Bianciardi, Giancarlo Fusco, Giorgio Calabrese (musica), Callisto Cosulich (cinema) e Renato Proni (esteri).


Alan Ford (fumetto di Max Bunker e Magnus – dal 1969)

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Alan Ford è un personaggio dei fumetti creato nel 1969 da Max Bunker e dal disegnatore Magnus. Le avventure, a sfondo spionistico-umoristico con tratti grotteschi e di denuncia sociale, hanno per protagonista Alan Ford appunto, un giovanotto biondo, alto e magro che Magnus caratterizza sulle fattezze dell’attore Peter O’Toole. Alan Ford in realtà è un grafico pubblicitario squattrinato dal carattere ingenuo e un po’ imbranato, una serie di equivoci lo porta a essere un bel giorno scambiato per una recluta di una squadra governativa di agenti segreti chiamata Gruppo TNT. Malgrado lo scarso talento e le capacità limitate il nostro “eroe per caso” finirà per aderire in pianta stabile al gruppo spionistico al punto da diventare un membro insostituibile della squadra.


Cattivik (fumetto di Bonvi e Silver – dal 1967)

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Cattivik è un fumetto ideato nel 1967 da Bonvi (Franco Bonvicini), autore inizialmente sia dei disegni che dei testi. Negli anni a seguire infatti la parte grafica di Cattvik passerà al fumettista Silver mentre Bonvi continuerà a scriverne i testi. Cattivik è un ladro dall’aspetto grottesco impegnato in sofisticati piani criminali che non riesce però mai a portare a termine. Vestito con una calzamaglia nera vive nelle fogne cittadine dal quale fuoriesce saltellando e sghignazzando in piena notte, passa il suo tempo a compiere furti e rapine che falliscono inesorabilmente e parla in modo strano, troncando l’ultima lettera della parola che sta pronunciando (non rispond’ senza il mio avvocat’). Il personaggio nasce sulla scia dei fumetti neri italiani come Diabolik, Kriminal e Satanik dai quali eredita anche la “k” del nome.


Ciao 2001 (magazine musicale – dal 1968)

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Ciao 2001 è una rivista musicale che nasce nel 1968 dalla fusione di due popolari settimanali dell’epoca, Ciao amici e Big. Il magazine nei suoi primi anni si occupa in generale di musica leggera attraverso servizi e copertine dedicate a cantanti come Gianni Morandi, Mina o Massimo Ranieri. Poi, a partire dalla prima metà degli anni ’70, Ciao 2001 vira verso il pop e il rock progressivo sia italiano che internazionale con interviste e pezzi su autori come Paul McCartney e Cat Stevens piuttosto che Francesco De Gregori, Antonello Venditti o Pino Daniele. La rivista, tra il 1970 e il 1983, è stata diretta dal giornalista Saverio Rotondi e tra i primissimi collaboratori aveva Emanuela Moroli, Michael Pergolani (inviato da Londra) e Fabio Ciriachi.


Corriere dei ragazzi (rivista fumetti e attualità – dal 1972)

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Il Corriere dei ragazzi è un periodico a fumetti e d’attualità nato nel 1972. La rivista esce come una sorta di naturale evoluzione del Corriere dei Piccoli che, già nel ’68, aveva iniziato a pubblicare storie e contenuti rivolti a un pubblico di età più matura. Il Corriere dei ragazzi infatti fu caratterizzato sin dall’inizio oltre che da fumetti di qualità, da un’impostazione giornalistica propedeutica ad avvicinare i giovani a letture più adulte, non un semplice contenitore di fumetti quindi ma una rivista vera e propria dove venivano trattati i temi più svariati. Il fumetto comunque rimaneva pur sempre al centro dell’attenzione editoriale del prodotto anche grazie alla qualità delle strisce pubblicate, tra queste ricordiamo Corto Maltese di Hugo Pratt piuttosto che il Cocco Bill di JacovittiNick Carter e Sturmtruppen di Bonvi piuttosto che il Cattivik e il Lupo Alberto di Silver, e tante altre ancora.


Corto Maltese (fumetto di Hugo Pratt – dal 1967)

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Corto Maltese è un personaggio a fumetti dalla vena letteraria uscito dalla fantasia di Hugo Pratt, uno tra i più noti e blasonati interpreti del fumetto d’autore italiano. Corto Maltese nasce il 10 luglio 1887 a La Valletta, nell’isola di Malta. Il padre è un marinaio inglese mentre la madre è una gitana originaria di Siviglia. Corto, che in dialetto andaluso significa “svelto di mano”, trascorre l’infanzia prima a Gibilterra e poi a Cordova. Una volta adulto, siamo intorno al 1910, Corto Maltese diventa un avventuriero e un pirata dei mari. Con amicizie in tutto il mondo, sia nell’ambiente criminale (Rasputin, Venexiana Stevenson) così come in quello legale, si imbarca in mille avventure, una più rischiosa dell’altra, schierandosi immancabilmente con i più deboli e attraversando, suo malgrado, la storia e gli avvenimenti del primo scorcio del XX secolo.


Cronaca Vera (settimanale d’attualità – dal 1969)

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Cronaca Vera è un popolare settimanale specializzato in costume e fatti di “cronaca nera”. Il periodico fu fondato nel 1969 dall’imprenditore Sergio Garassini, l’idea era quella di creare una rivista il più possibile vicino ai propri lettori (di cui spesso raccontava le vicende private) e a basso costo. L’operazione ebbe successo al punto che a metà degli anni ‘70 Cronaca Vera riuscì a vendere sino a 600.000 copie a numero. La rivista si caratterizzava soprattutto per un layout dal forte impatto visivo costituito da fotografie in bianco e nero in contrappunto a grandi titoli colorati di rosso. Il layout era in realtà così efficace che, caso unico nel panorama editoriale italiano, rimase pressoché lo stesso per oltre vent’anni. Efficace era anche il taglio editoriale, di tipo “sensazionalistico”, con gli articoli scritti in un linguaggio semplice e discorsivo. Nella rivista era inoltre quasi completamente assente la pubblicità.


Diabolik (fumetto di Angela e Luciana Giussani – dal 1962)

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Diabolik è un personaggio a fumetti creato nel 1962 dalle sorelle Angela e Luciana Giussani, è anche il primo, e più celebre, personaggio del “fumetto nero” italiano. Diabolik in realtà nasce innanzitutto da una necessità pratica e commerciale al tempo stesso, quella cioè di creare un fumetto in un formato tascabile adatto quindi ai lavoratori pendolari che potevano così leggerlo in treno o in autobus e poi riporlo comodamente in tasca. Il fumetto doveva essere inoltre coinvolgente, di facile lettura e soprattutto a basso costo. Nascono così le avventure del ladro mascherato pronto a tutto pur di garantire a se stesso, e alla sua amata compagna (e complice di malefatte) Eva Kant, una vita agiata e nel lusso. Per raggiungere i loro scopi i due non si faranno scrupoli derubando e rapinando chi, dal loro punto di vista, se lo meritava, e cioè ricchi e avidi borghesi, banche o altri personaggi arricchitisi in modo illecito.


Duepiù (rivista mensile – dal 1968)

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Pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore tra il 1968 e il 1983, Duepiù è stata una rivista “al femminile” che ha di fatto rivoluzionato il mondo dei media italiani. Il periodico infatti è stato il primo in Italia ad affrontare i temi della vita di coppia, della sessualità e della contraccezione con un approccio laico e non moralistico. Il primo prodotto editoriale rivolto a donne “moderne” che si trovavano a dover conciliare il ruolo di lavoratrici con quello di mogli e madri. Una pubblicazione cresciuta con le sue lettrici quindi, e con le sue redattrici, in seguito arrivate, in alcuni casi, ad occupare posti di potere in importanti testate giornalistiche nazionali. La rivista era a cadenza mensile.


Epoca (settimanale d’attualità – dal 1950)

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Epoca è un settimanale della Arnoldo Mondadori Editore pubblicato, con un certo successo, a partire dal 1950. Ideato sul modello delle riviste illustrate a stelle e strisce, come il settimanale “Life”, Epoca si distinse subito dagli altri magazine italiani per l’impostazione grafica basata su una stampa su carta lucida di qualità (rispetto almeno gli standard dell’epoca), un sapiente utilizzo del colore in fase di pubblicazione e tanti servizi fotografici in esclusiva. Non è un caso infatti che la composizione grafica fu firmata inizialmente dal noto designer Bruno Munari. Pur avendo avuto il suo periodo d’oro tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’70, la rivista godette di una buona popolarità fino alla fine degli anni ’80. Hanno collaborato con Epoca, tra gli altri, Cesare Zavattini, con la fortunata rubrica “Italia domanda”, Aldo Palazzeschi e Enzo Biagi.


Eureka (periodico a fumetti – dal 1967)

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Eureka è stata, subito dopo Linus, la più influente rivista italiana dedicata al mondo dei fumetti. Pubblicata a partire dal 1967 sotto la direzione, per un lungo periodo, del fumettista e scrittore Luciano Secchi (conosciuto ai più con lo pseudonimo di Max Bunker), Eureka si è da subito distinta dalla diretta concorrente Linus per un approccio meno “intellettualistico”. Sin da subito infatti nella rivista compaiono fumetti del genere umoristico e satirico insieme a quelli del tipo più avventuroso di marca anglosassone, molto apprezzati dal pubblico. Tra gli autori italiani che hanno pubblicato su Eureka ricordiamo la coppia Max Bunker-Magnus con il loro “Maxmagnus”, Bonvi e il suo “Sturmtruppen”, Pino Zac con “Kyrie e Leison”, Sergio Barletta con “Mr. Manager”, Luca Novelli con “Historiettes”, Silver con il suo “Lupo Alberto” e tanti altri. Eureka uscirà in edicola fino al 1984 per complessivi 254 numeri.


Fotoromanzi Lancio (mensili e bimestrali – dal 1960)

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Gli anni ’60, e soprattutto gli anni ’70, vedono l’affermarsi della casa editrice Lancio nel campo del cosiddetto “fotoromanzo”, un genere di pubblicazione molto in voga all’epoca costituito sostanzialmente da brevi racconti a carattere sentimentale. Le storie sono ricostruite attraverso fotografie scattate in veri e propri teatri di posa e hanno per protagonisti (spesso) personaggi noti al grande pubblico. Tra le pubblicazioni della famosa casa editrice ricordiamo testate mensili come Sogno e Kolossal e bimestrali come Letizia, Charme e Kiss. Tra i personaggi che hanno debuttato nel mondo dei fotoromanzi Lancio e che poi in seguito si sono affermati nel cinema ricordiamo Francesca Rivelli, divenuta in seguito Ornella Muti, e Laura Antonelli che interpretò per la Lancio, nella seconda metà degli anni sessanta, sette fotoromanzi.


Grand Hotel (Fotoromanzi – dal 1946)

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Grand Hotel è una storica pubblicazione divenuta famosa soprattutto per via dei suoi fotoromanzi. La rivista nasce nel 1946 per iniziativa dei fratelli Alceo e Domenico Del Duca (titolari delle Edizioni Universo) che, insieme a Matteo Macciò, hanno l’idea di creare un settimanale basato su storie d’amore disegnate a fumetti e a basso costo. Il magazine ebbe successo da subito, soprattutto tra il pubblico femminile, tant’è vero che spesso veniva additato come “il giornale delle cameriere”. Qualche anno più tardi lo stesso Macciò, che guiderà la rivista per oltre vent’anni, ha l’idea di realizzare anche storie d’amore fotografiche come quelle pubblicate nello stesso periodo dal periodico “Il mio sogno”. Si trattava ovviamente del “fotoromanzo”, un genere che godette di cosi tale successo da oscurare le storie a fumetti e spingere la tiratura di Grand Hotel oltre il milione di copie.


Il Giornalino (settimanale a fumetti – dal 1924)

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Il Giornalino è uno storico settimanale per ragazzi di ispirazione cattolica fondato nel lontano 1924 da don Giacomo Alberione. Al suo interno la rivista oltre al piatto forte, rappresentato dalle strisce a fumetti, conteneva rubriche di vario genere tra cui gli inserti “Conoscere Insieme”, schede da raccogliere o piccoli libretti già rilegati utili per le ricerche scolastiche degli studenti. Nel corso del tempo Il Giornalino ha pubblicato le storie di numerosi protagonisti del comics internazionale (Tom & Jerry, Braccio di Ferro, Bugs Bunny, Gatto Silvestro, Scooby Doo, i Puffi, I Flintstones ecc..) cosi come di quello nazionale con le strisce originali di autori come Benito Jacovitti, Dino Battaglia, Massimo Fecchi, Sergio Zaniboni, Ferdinando Tacconi, Giorgio Cavazzano, Gino Gavioli, Toni Pagot, Carlo Boscarato, Luciano Bottaro, Franco Caprioli e tanti altri ancora.


Il Monello (magazine per ragazzi – dal 1933)

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Il Monello è una famosa rivista settimanale pubblicata dal 1933 al 1990 dalla Editoriale Universo. La rivista deve il suo nome all’omonimo film di Charlie Chaplin interpretato dal piccolo attore prodigio Jackie Coogan. Nata inizialmente come rivista a fumetti destinata ad un target di bambini, a partire dal primo numero del 1970 Il Monello si trasforma passando dal formato a “libretto” al formato “rivista” ed integrando i comics con una serie di rubriche e interviste dedicate al mondo dello sport e della musica pop. L’obbiettivo della nuova scelta editoriale in realtà era squisitamente commerciale, si voleva infatti raggiungere non più solo un pubblico di “ragazzini” ma bensì quello degli adolescenti e dei giovani adulti, considerato più lucrativo. Hanno collaborato nel corso del tempo con Il Monello autori come Enzo Tortora, Renzo Arbore, Renato Colombo e illustratori come Walter Molino.


LIntrepido (settimanale a fumetti e d’attualità – dal 1935)

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LIntrepido è un popolare settimanale uscito in edicola per oltre sessant’anni, precisamente dal 1935 al 1998, a cura della Casa Editrice Universo, la stessa di riviste come Il Monello e Grand Hotel. Il periodico esordisce in formato “giornale” per poi assumere, a partire dal 1963, il formato “rivista” che verrà mantenuto con minime variazioni fino al termine delle pubblicazioni. Dagli anni ’70 in poi L’Intrepido comincia sempre più a rivolgersi ad un pubblico fatto di adolescenti e giovani adulti considerato, all’epoca, il target più “remunerativo” almeno per riviste di questo genere. Nel corso degli anni nascono, all’interno del magazine, personaggi come Billy Bis di Antonino Mancuso e Loredano Ugolini, Lone Wolf di Luigi Grecchi e Fernando Fusco, Ghibli e tanti altri. L’Intrepido chiuderà alla fine degli anni ’90 dopo aver pubblicato oltre 3.000 numeri.


Lanciostory (settimanale a fumetti – dal 1975)

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Lanciostory è un magazine a fumetti pubblicato a partire dal 1975 dalla casa editrice Aurea. La rivista ebbe sin da subito un’impostazione editoriale che la caratterizzò rispetto ad altre pubblicazioni simili, ospitava infatti fumetti di scuola sudamericana, negli anni ’70 ancora poco conosciuta, aveva una veste grafica curata e moderna (almeno rispetto i canoni dell’epoca) e si completava con una serie di rubriche di attualità molto apprezzate dal pubblico. Su Lanciostory, nel corso degli anni (la rivista esce tutt’ora in edicola), sono state pubblicate, tra le altre, la serie western “Hud Kelly” disegnata da Rodolfo Torti con testi originali di Marco Di Tillo, e L’Eternauta, opera di fantascienza di Héctor Oesterheld e Francisco Solano López. Tanti gli autori comunque che hanno collaborato con questa rivista, soprattutto latino americani, come già detto in precedenza, ma anche italiani e di scuola franco-belga.


La Pimpa (fumetto di Altan – dal 1975)

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La Pimpa è un personaggio a fumetti creato, a partire dal 1975, da Altan (Francesco Tullio Altan). Ispirato dagli atteggiamenti di sua figlia il noto fumettista trevisano dà vita al “mondo fantastico della Pimpa”, un mondo fatto di animali parlanti e di oggetti animati anch’essi parlanti. La Pimpa è una cagnetta bianca coi pois rossi e dalle lunghe orecchie che vive fuori città, nella casetta del signor Armando, un uomo buono e accomodante (anche se spesso giustamente severo) che ha nei confronti della Pimpa un atteggiamento paterno. La Pimpa ha una grandissima fantasia che usa per giocare, disegnare e fare tutto ciò che fanno i bambini. Odia gli spinaci e il minestrone, mentre adora il gelato. Usa mezzi come aerei e idrovolanti per recarsi in luoghi lontanissimi e conoscere così nuovi amici. Alla fine di ogni giornata torna dal suo padrone Armando, beve una tazza di latte, si lava i denti e va a dormire.


Linus (periodico a fumetti – dal 1965)

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Linus è stata la prima rivista italiana dedicata esclusivamente ai fumetti. Creata nel 1965 da Giovanni Gandini e pubblicata tutt’oggi la rivista deve il suo nome ad uno dei personaggi principali dei Peanuts, celebre striscia a fumetti ideata da Charles M. Schulz che, oltre a Linus, annovera protagonisti come Charlie Brown, Snoopy, Lucy ecc.. Come scrisse lo stesso Gandini nel primo numero della testata “Questa rivista è dedicata per intero ai fumetti. Fumetti s’intende di buona qualità, ma senza pregiudizi intellettualistici. Accanto alle storie e ai personaggi più moderni e significativi come i “Peanuts”, la rivista intende presentare fumetti di avventura, classici per l’infanzia, inediti di giovani autori..”. Linus si è fatta apprezzare nel corso del tempo al punto che, in occasione dei suoi cinquant’anni (nel 2015), le sono state dedicate diverse mostre e rassegne commemorative in giro per il paese.


Lupo Alberto (fumetto di Silver – dal 1974)

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Lupo Alberto è un famoso personaggio dei fumetti creato da Silver (Guido Silvestri) a partire dal 1974. Inizialmente la serie a fumetti si chiamava “La fattoria McKenzie” e Lupo Alberto era uno dei protagonisti insieme alla fidanzata Marta la gallina e al cane da guardia Mosé. Lupo Alberto infatti viveva da solo nel bosco e si avvicinava alla fattoria solamente per “rapire” la sua fidanzata oppure quando era in cerca di cibo. Ogni volta però doveva vedersela con il temibile cane Mosè che, oltre a contrastare il legame tra i due (Lupo Alberto e Marta la gallina), faceva di tutto per tenere lontani gli altri animali dal resto del pollaio. All’inizio degli anni ottanta la popolarità del personaggio Lupo Alberto crebbe al punto da convincere l’autore a focalizzarsi su di lui, ne seguì una testata mensile (Mensile di Lupo Alberto), pubblicata dalla Editoriale Corno a partire dal 1983, oltre a diverso merchandising (magliette, diari, copertine ecc..).


Muzak (magazine musicale – dal 1973)

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Muzak è una rivista musicale nata a Roma nel 1973 che ha rappresentato, per un certo periodo di tempo, uno dei punti di riferimento del nuovo panorama rock progressivo italiano. La linea editoriale di Muzak era inizialmente abbastanza classica con news, articoli ed interviste intervallate a discografie commentate e a rubriche come quella dedicata agli strumenti musicali oppure quella con la posta dei lettori. Dopo un certo numero di pubblicazioni Muzak iniziò ad allargare il suo raggio d’azione fino a coinvolgere anche il cinema, il teatro di ricerca e il fumetto. Dal ’74 in poi la rivista si rinnova ulteriormente destinando questa volta però meno spazio alla musica e focalizzandosi più che altro su tematiche a sfondo sociale e politico. Hanno scritto sulle pagine di Muzak personaggi come Francesco Guccini, Fernanda Pivano, Giovanna Marini e Paolo Pietrangeli..


Nick Carter (fumetto di Bonvi e Guido De Maria – dal 1972)

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Nick Carter è un personaggio dei fumetti creato, nel 1972, da Bonvi (Franco Bonvicini) e Guido De Maria per la trasmissione televisiva “Gulp! Fumetti in TV”. La pubblicazione delle strisce presso la popolare trasmissione televisiva e in riviste come il Corriere dei piccoli e il Corriere dei ragazzi ha fatto di Nick Carter uno dei fumetti italiani più apprezzati e conosciuti, un vero e proprio classico. Il comics è ambientato nella New York degli anni ‘40 dove Nick Carter lavora come investigatore privato. Il nostro protagonista è basso di statura, ha un berretto in stile Sherlock Holmes, un impermeabile alla Humphrey Bogart e un papillon rosso a pois. Nick Carter in realtà non lavora da solo ma ha due fidi aiutanti, Patsy, un gigante dal cuore tenero ma decisamente tontolone e Ten, un saggio giapponese sempre pronto a sfornare massime adatte ad ogni occasione e che cominciano inevitabilmente con “dice il saggio..”


Paperinik (Penna – Martina – Carpi – dal 1969)

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Paperinik è un personaggio dei fumetti ideato da Elisa Penna, dallo sceneggiatore Guido Martina e disegnato dal fumettista Giovan Battista Carpi. Il comics appare per la prima volta nel 1969 su Topolino con la storia “Paperinik il diabolico vendicatore”, successivamente troverà spazio oltre che su Topolino anche in altre pubblicazioni Disney, alcune delle quali dedicate in esclusiva al personaggio. Paperinik inizialmente nasce come alter ego mascherato di Paperino, ha il compito infatti di salvaguardarne gli interessi soprattutto nei riguardi dell’avido zio Paperone e del furbo cugino Gastone. Poco alla volta però il nostro “Paperino mascherato” si trasforma nel difensore di Paperopoli, sempre più minacciata da personaggi come Rockerduck e, ovviamente, dalla Banda Bassotti.


Postal Market (vendita per corrispondenza – dal 1959)

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Postal Market è un’azienda commerciale italiana leader nella vendita per corrispondenza che ha avuto un lungo periodo di grande diffusione tra il 1973 e il 1989. Postal market in realtà nasce nel 1959 a Milano per iniziativa di Anna Bonomi Bolchini che si ispira direttamente alle aziende statunitensi specializzate nella vendita per corrispondenza tramite catalogo. La società cresce al punto da ramificarsi in modo capillare su tutto il territorio nazionale dando così la possibilità a molti italiani di accedere ai prodotti delle varie réclame, come ad esempio Carosello, altrimenti difficilmente reperibili specie nei piccoli centri di provincia. In realtà la fortuna di Postal market non si ferma agli anni ’70, l’azienda nella decade successiva si rafforza ulteriormente tanto da arrivare a spedire via posta, nelle case degli italiani, circa 45.000 cataloghi al giorno.


Re Nudo (controcultura giovanile – dal 1970)

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Re Nudo è stata una delle principali riviste italiane dedicate alla “controcultura”. Nata a Milano nel 1970 per iniziativa di un gruppo di intellettuali e artisti, e guidata da Andrea Valcarenghi, il magazine trattava principalmente tematiche proprie della cultura underground dell’epoca, dalla musica rock all’utilizzo delle sostanze stupefacenti (LSD, mescalina ecc..), dalla sessualità liberata alle pratiche sociali alternative, dal fumetto alle varie forme di arte sperimentale. Sempre negli anni ’70, oltre alle pubblicazioni, Re Nudo si fa promotore di una serie di raduni rock, chiamati “Festival del proletariato giovanile”, che in taluni casi, come la quattro giorni di Milano del 1974 presso il Parco Lambro, videro la partecipazione di migliaia di spettatori e l’esibizione di artisti come Franco Battiato, Perigeo, Alan Sorrenti, Area, Premiata Forneria Marconi ecc.. La rivista proseguirà la sua attività fino al 1980.


Sogno (Fotoromanzi – dal 1974)

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Sogno è stata tra gli anni ’60 e ’70 una delle riviste di fotoromanzi più diffuse a livello nazionale in competizione con la testata rivale Grand Hotel. Nata a Roma nel 1947 come “Il mio Sogno” la rivista diede alla luce il primo fotoromanzo italiano tant’è che il sottotitolo della testata recitava “Settimanale di romanzi d’amore a fotogrammi” (il termine fotoromanzo in realtà verrà coniato solo più tardi). A dirigere i primi set nei quali venivano realizzati gli scatti fotografici, e quindi le narrazioni per immagini vere e proprie, è il giovane (e futuro regista di fama) Damiano Damiani. «Il mio sogno» si componeva in tutto di dodici pagine in bianco e nero, ogni numero conteneva due puntate di fotoromanzi intervallati da rubriche ed era venduto al prezzo di venti lire. Acquistata dalla casa editrice Lancio nei primi anni settanta la rivista va in stampa ancora oggi, completamente rivisitata, a cadenza mensile.


Sturmtruppen (fumetto di Bonvi – dal 1968)

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Sturmtruppen è un fumetto di grande successo ideato da Bonvi (Franco Bonvicini), uno tra i fumettisti italiani di maggior talento prematuramente scomparso nel 1995 a causa di un incidente stradale. Ambientato al fronte, Sturmtruppen è una raffigurazione satirica della seconda guerra mondiale dal punto di vista delle truppe d’assalto tedesche. I protagonisti delle strisce, quasi tutti soldati anonimi o graduati con nomi tedeschi piuttosto comuni (Fritz, Otto, Franz ecc..), parlano un italiano storpiato da suffissi e suoni tipicamente germanici. Accanto ai soldati semplici compaiono una serie di personaggi ricorrenti come il “sergenten”, il “cuoken”, il “capitanen” e il “doktoren”. Sturmtruppen è stato uno dei fumetti italiani di maggior successo anche all’estero tanto da essere tradotto in undici lingue diverse tra cui il cirillico, divenendo quindi il primo fumetto straniero mai pubblicato nell’allora Unione Sovietica.


Tex (fumetto di Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini – dal 1948)

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Tex è uno dei più noti fumetti italiani di sempre. Nato nel 1948 da un’idea di Giovanni Luigi Bonelli e dalla matita di Aurelio Galleppini, Tex è tuttora pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore. Il protagonista del fumetto è Tex Willer, un ranger del Texas amico degli indiani con tanto di cappello da cowboy, camicia di colore giallo, pantaloni tipo jeans, stivali di cuoio e cinturone. Nelle sue avventure Tex è di solito accompagnato da Kit Carson, anch’egli ranger, Kit Willer (figlio di TexLilyth, una ragazza del popolo nativo americano dei Navajo) e Tiger Jack, guerriero Navajo e fratello di sangue di Tex. Insieme, Tex e compagni, percorrono deserti e praterie a protezione dei più deboli, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti di fuorilegge e malfattori che come si sa, nel vecchio west, non mancano mai. Il fumetto è stato celebrato nel corso del tempo da numerose mostre, incontri, volumi di critica e testi di saggistica.


Valentina (fumetto di Guido Crepax – dal 1965)

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Valentina è un famoso personaggio a fumetti di Guido Crepax, uno degli illustratori italiani che ha maggiormente influenzato il mondo del fumetto erotico europeo a partire dalla seconda metà del 20° secolo. La protagonista delle strisce è Valentina Rosselli, forse l’unico big della storia del fumetto nostrano di cui si conosce praticamente tutto, compresa la data di nascita (25 dicembre 1942). Il fumetto ha un taglio cinematografico, vagamente onirico, dove si fondono e confondono realtà e immaginazione. Valentina è, nella vita “reale”, una fotografa con alcuni problemi sia di natura fisica (da ragazza infatti è stata colpita dall’anoressia) che psicologica (è spesso preda di sogni e allucinazioni). Il personaggio di Valentina è raffigurato, il più delle volte, quasi completamente nudo, in pose sensuali e in contesti di tipo feticista.


Zagor (fumetto di Sergio Bonelli e Gallieno Ferri – dal 1961)

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Zagor è un noto personaggio dei fumetti, protagonista dell’omonima serie, nata nel 1961 da un’idea di Guido Nolitta (pseudonimo di Sergio Bonelli) e realizzata graficamente da Gallieno Ferri. Zagor rappresenta uno dei più celebri “tarzanidi” (personaggi dei fumetti ispirati a Tarzan) italiani. Il vero nome di Zagor è in realtà Patrick Wilding, suo padre Mike è stato un ufficiale dell’esercito ucciso insieme alla madre Betty dagli indiani AbenachiZagor, una volta adulto, cerca di vendicare la morte dei genitori ma scopre che suo padre in realtà si era reso responsabile dell’uccisione di molti indiani innocenti. Questa scoperta provoca in Zagor un senso di forte risentimento verso la figura paterna ritenuta “un militarista e un massacratore di indiani”.  Il fatto fu cosi traumatico da indurre Zagor a diventare “Za-gor-te-nay” ovvero “lo spirito con la scure” schierandosi a difesa dei deboli e degli oppressi di qualunque razza essi siano.

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